Milano (askanews) - "Questa è una prima risposta di giustizia perché abbiamo ritenuto giusto cercare di darla in temi molto rapidi, ma l'attività di indagine va avanti su vari profili, che riguardano sia italiani che stranieri, anche sotto il profilo organizzativo". Così il procuratore aggiunto di Milano Maurizio Romanelli ha commentato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per 10 presunti black block indagati per le violenze compiute durante il corteo del 1 maggio scorso a Milano. Si tratta di cinque squatter milanesi tra i 25 e i 30 anni e di cinque anarchici ateniesi tra i 19 e i 24 anni, due dei quali (un italiano e un greco) sono ricercati.Romanelli ha definito i disordini "un fatto grave, di una violenza ben organizzata, con momenti di attacco importante alle forze dell'ordine: non sono state violenze occasionali, estemporanee o manifestazioni che hanno avuto un profilo di degenerazione, c'é stata un'organizzazione di questa attività come del resto è evidente da alcune foto che purtroppo hanno fatto il giro del mondo".Nel corso della oramai tradizionale (e solitamente pacifica) "May day Parade" che quest'anno coincideva con l'apertura di Expo, un corposo spezzone composto da quasi 300 black block aveva attaccato con fumogeni, sassi, bottiglie, fuochi d'artificio, bombe carta e molotov, le forze dell'ordine che avevano risposto sparando circa 400 lacrimogeni per respingere i diversi gruppetti, formati da giovani armati di spranghe, bastoni e martelli. Anarchici italiani e di mezza Europa che, incappuciati e con le maschere antigas, diedero vita ad un pomeriggio di guerriglia, con un bilancio molto pesante: una dozzina tra agenti e militari feriti o contusi, cinque arresti in flagranza, una trentina di auto distrutte o date alle fiamme, 18 negozi e 10 filiali di banche con le vetrine infrante o danneggiate, diverse pensiline di autobus e arredi pubblici devastati: danni per milioni di euro.