Roma, (askanews) - Da tre anni a questa parte Vinicio Marchioni, unisce i suoi impegni cinematografici e teatrali con la voglia di incontrare il suo pubblico, i suoi amici, raccontando ogni lunedì sera un testo, una storia, rigorosamente in romanesco. E continuerà a farlo a Roma e in tutta Italia per tutta l'estate, in attesa di un autunno pieno di progetti.

"Le letture a 'Casa Ripetta' sono nate circa tre anni fa semplicemente per l'esigenza di condividere in maniera semplice la cosiddetta cultura più alta, per creare un punto di incontro facile. Mi fa piacere incontrare il pubblico durante gli spettacoli, a teatro, al cinema, ma mi piaceva anche l'idea di avere un approccio più semplice, diverso da quello che c'era a Roma".

Brani di Cesare Pavese, gli adattamenti romaneschi di Anton Cechov, o quelli di Vittoriano Satta su 'I promessi sposi', 'Romeo e Giulietta', brani tratti da 'L'inseguitore' di Julio Cort zar. Letture che saranno anche itineranti quest'estate: il 20 luglio al Festival di Sant'Elmo con il quartetto jazz di Cafiso, il 22 luglio a Santo Stefano per inaugurare il primo Festival letterario intitolato a Cesare Pavese.

E oltre al pubblico trasversale, c'è anche chi va il lunedì ad ascoltare Vinicio Marchioni per vedere e fare la foto con il "Freddo" della serie televisiva "Romanzo criminale".

"I più giovani vengono per quello, perché c'è una stima e un affetto per quello che ho fatto fino adesso, comprese queste letture"

"L'autunno potrei fare 4-5 film fino a primavera. Non sono ruoli o film semplici, non ci riesco a farli o non mi capitano. Credo che nessun ruolo sia semplice neanche nelle commedie leggere. E' vero mi piacciono i ruoli articolati difficili, forse sono un attore drammatico e non me lo voglio dire".