Napoli (TMNews) - Si trova adesso in questo padiglione, il "Palermo" dell'ospedale Cardarelli di Napoli, Vincenzo Di Sarno, il 38enne detenuto affetto da una grave forma di tumore al midollo. Della situazione del giovane, a cui ha fatto visita anche il sottosegretario alla Giustizia, Giuseppe Berretta, si è occupato anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Proprio dopo il suo interessamento, il giudice di sorveglianza Rosa Labonia, pur rigettando la sospensione della pena, ha disposto il ricovero in ospedale. Abbiamo parlato con la mamma del detenuto, Maria Cacace."Il mio appello - ha detto - è che mio figlio venga curato. adesso, vestito pesa 53 chili, prima ne pesava 115".Il vero problema è che Vincenzo rifiuta l'alimentazione "infusiva", quasi una forma di rassegnazione la sua nei confronti del male che pian piano lo sta divorando, al punto da arrivare anche a chiedere l'eutanasia."Quando ho visto mio figlio che chiedeva di morire - ha concluso la mamma - mi è caduto il mondo addosso. Come può essere che un giovane in quelle condizioni chieda di morire? Significa che è proprio allo stremo"."Resterà qui- ha detto il sottosegretario Berretta - sarà sottoposto a una serie di accertamenti, verrà intrapreso un percorso di riabilitazione che è uno dei problemi che certamente ci sono, verrà sottoposto a un pressing da parte di tutti noi perché riprenda ad alimentarsi come necessario".Vincenzo Di Sarno, è in carcere dall'estate del 2012 a scontare la condanna a 16 anni per l'omicidio di un extracomunitario. Date le sue condizioni di salute, incompatibili con il regime carcerario, verrà vagliato un provvedimento di Grazia.