Hanoi, (TMNews) - Nel Vietnam che ama le tradizioni, e in fatto di musica resta fedele alle star del karaoke, è arrivato il rap. A diffondere la cultura hip hop con la sua forza, il suo ritmo e il lessico che poco si cura di parolacce o di espressioni volgari, sono giovani ragazze cresciute con i rapper americani. "Ho imparato l'inglese ascoltando musica di tutti tipi, dal pop al reggae, ma soprattutto il rap. Il primo è stato Eminem, forse per questo il mio inglese è un po' crudo", dice Suboi, una delle rapper vietnamite più seguite sui social network. Sua maestra è Kimmese. Tatuata, talvolta fotografata con look estremi e protagonista di un coming out: il suo aspetto da bad girl ha attirato su di lei l'attenzione della censura di Hanoi. Anche per questo è costretta ad autofinanziarsi gli album. Ma l'immagine di ribelle le ha anche assicurato contratti pubblicitari con grandi aziende. Forse come è stato per il rock in Occidente, anche per l'oriente per dare una scossa alla tradizione c'è bisogno di una buona dose di coraggio e di trasgressione.(immagini Afp)