E' l'incontro piu' carico di emotivita' nella visita ufficiale dell'imperatore del Giappone in Vietnam: quello con la 93enne “vedova bianca” Nguyen Thi Xuan, che sposo' e fece famiglia con un soldato giapponese rimasto dopo la guerra ad addestrare i Viet Minh nella lotta per l'indipendenza dalla Francia, ma fu poi rispedito in Giappone nel 1954 senza complimenti e senza poter portare la sua famiglia vietnamita. L'anziana donna si commuove e ringrazia Akihito, che le ha detto di “sentire” quanto abbia sofferto nella sua vita. Sono 16 i membri delle famiglie miste che furono divise: alcuni raccontano che da bambini furono discriminati come figli dei fascisti. Il peso della storia si insinua anche con la corona di fiori deposta al mausoleo di Ho Chi Minh. Ma e' tempo di guardare avanti, Il Vietnam e' un Paese di giovani: il 25% dei 90 milioni di abitanti ha tra i 10 e i 24 anni. Al tempio della letteratura dedicato a Confucio Akihito incontra sia i ragazzi che hanno studiato in Giappone e son tornati sia quelli che andranno a fare da infermieri e badanti in un Giappone sempre piu' anziano. L'imperatore, come lo fu suo padre Hirohito, e' anche un grande esperto di biologia marina. Al Museo di Biologia di Hanoi ritrova una sua conoscenza di 40 anni fa: un pesciolino pescato in acque vietnamite di cui lui stesso stabili' fosse una nuova specie e restitui' al Vietnam, da principe ereditario, nel 1976.
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