Parigi (askanews) - In Francia una nuova legge anti-spreco proibisce ai supermercati di buttare il cibo avanzato e, dunque, li obbliga a darlo in beneficenza ad enti caritatevoli. Dietro questa legge pioneristica, c'è la battaglia portata avanti dal 35enne Arash Derambarsh, consigliere comunale di Courbevoie, nato in Francia da genitori scappati dall'Iran della rivoluzione islamica. L'idea gli è venuta anni fa e per un motivo preciso: aveva fame. "Studiavo legge e mangiavo una sola volta al giorno - spiega - intorno alle 17 per saltare il pranzo ed evitare la cena, guadagnavo circa 600 euro al mese, era difficile. Sognavo di avere qualcuno che mi portasse un sacchetto di generi alimentari per aiutarmi".La sua lotta è cominciata con una petizione su change.org, diventata poi un accordo con i supermercati della sua giurisdizione e infine una legge nazionale. Ora tutti i supermercati di oltre 400 metriquadri non possono buttare il cibo avanzato, pena una multa fino a 75mila euro. Per Derambarsh è solo l'inizio, la prossima tappa è l'Europa: la sua petizione online sarà estesa per chiedere che la legge da francese diventi valida in tutta l'Unione.(Immagini Afp)