Roma, (askanews) - "Sono stato contattato dal ministro Orlando per partecipare a un evento, ma purtoppo non posso essere lì, però mi è stato simpatico questo ministro perché ha detto che sta tentando di parlare di problemi legati alla detenzione in tv ma dice che non fa audience...".Così inizia il videomessaggio che Checco Zalone ha inviato agli Stati generali dell'esecuzione penale (#SGEP2016), tenutosi al carcere di Rebibbia a Roma, in cui ha detto la sua sui detenuti e la situazione nelle carceri italiane."Ho studiato diritto costituzionale - dice Zalone - e all'art 27 c'è scritto che la detenzione deve avere anche una funzione rieducativa, ma sappiamo che non è così di solito, purtroppo noi tendiamo ad allontanare queste persone che hanno avuto una condanna come se fossero 'macchiate a vita'. Mi auguro invece che un giorno un detenuto possa entrare in banca e avere un mutuo o che si votino i politici perché sono stati in carcere e sono stati rieducati, al contrario di quello che avviene oggi, cioè che chi viene eletto in Parlamento lì dentro viene diseducato e così poi finisce in carcere. Nella speranza che il mondo possa cambiare io esprimo la mia vicinanza a chi soffre in carcere".