Roma, (askanews) - È boom di firme per denunciare il rischio flop del progetto di finanziamento europeo Garanzia Giovani. La petizione lanciata dalla campagna Riparte il futuro di Libera e Gruppo Abele ha raggiunto le 30.000 adesioni in meno di una settimana, puntando un faro sul miliardo e mezzo di euro che dovrebbe essere investito per incentivare l'occupazione giovanile in Italia ma che, dopo 10 mesi, ha reso disponibili solo 50.000 posti di lavoro: appena il 3% di quell'esercito di oltre 1.700.000 giovani italiani che non studiano e non lavorano, ma che vorrebbero farlo.