Milano (askanews) - Attraverso una microcamera piazzata in una stanza di un hotel extralusso del centro di Milano, i carabinieri hanno documentato la consegna di una tranche di 90mila euro pattuiti per non diffondere un presunto "video compromettente" con protagonista Lapo Elkann. Era stato lo stesso rampollo di casa Agnelli nell'ottobre dell'anno scorso, a denunciare l'estorsione e il 2 dicembre i carabinieri avevano organizzato la trappola filmando Enrico Bellavista che riceveva il denaro da un uomo di fiducia di Lapo. Tre mesi dopo, i carabinieri hanno posto agli arresti domiciliari Giovanni Bellavista, fratello maggiore del 31enne cameriere incensurato che sarà giudicato con rito abbreviato il prossimo 23 aprile, e Fabrizio "Bicio" Pensa, fotografo 42enne noto per aver lavorato con Fabrizio Corona ed essere stato coinvolto nella cosiddetta vicenda Vallettopoli.