Parigi (askanews) - La via dell'Isis è senza ritorno. In un video di propaganda diffuso da Al Hayat, uno dei canali mediatici privilegiati dall'organizzazione islamista, si vedono alcuni presunti miliziani francesi che bruciano i loro passaporti in un falò all'interno di un campo di addestramento.Durante le riprese, un guerrigliero islamico urla in tono isterico frasi di minaccia contro i paesi occidentali e il presidente degli Stati Uniti.Il video giunge, con perfetto tempismo mediatico, dopo l'allarme scattato in Francia e in tutta Europa sulla "legione straniera" islamista arruolata sotto le bandiere dello Stato islamico e del suo presunto "califfato".È notizia recente, infatti, l'identificazione da parte delle autorità di sicurezza francesi di due dei boia che compaiono nel video della decapitazione dell'ostaggio americano Peter Kassig e di 18 soldati siriani. Si tratta di Maxime Hauchard, 22 anni, un francese del Nord convertito all'Islam a 17 anni, e di Michel Dos Santos, un altro 22enne proveniente dalla regione parigina.Il video è l'ultimo di una serie di filmati di propaganda diffusi dall'Isis nei mesi scorsi che hanno visto protagonisti miliziani britannici, tedeschi, ceceni e australiani con l'obiettivo di reclutare altri volontari e di spingere connazionali musulmani ad atti di terrorismo nei paesi di origine.