Roma, (askanews) - Ancora oggi si trovano dei bossoli nel cortile dell Università di Garissa, nel nord-est del Kenya, oggetto di un terribile attacco terroristico degli Shebab nell'aprile scorso. A morire furono 123 studenti su 148 persone. In un video esclusivo la testimonianza di Tommy Simmons, fondatore di Amref Health Africa Italia: "In tutto all'inizio di aprile a Garissa sono state uccise 148 persone, quasi tutti studenti, giovani ragazzi pieni di speranze che le famiglie avevano fatto grandi sacrifici per mandarli all'università. La loro perdita ha toccato tutto il paese profondamente - ha denunciato - dopo questo attacco e dopo altri attacchi in altre città, gran parte del personale non locale è fuggito e tornato a casa per paura. I servizi sanitari e i servizi scolastici di tutta la regione sono profondamente toccati, soprattutto nelle zone fuori dalla città, nelle zone avvertite come poco sicure. Secondo Simmons, "se si nota l'impatto del terrorismo, con le immagini drammatiche della violenza del momento, troppo spesso ci dimentichiamo gli effetti a lungo termine di questi eventi su interi paesi e comunità e sul loro futuro".Sui social i prossimi aggiornamenti sotto l'hashtag #BackToGarissa.