Azaz, (TMNews) - Azaz è una città ferita profondamente, la gente dopo tanta violenza è sotto shock: è stata ribattezzata la città delle lacrime perchè in questo centro al confine con la Turchia si continua a morire. L'ultimo grave episodio, a metà gennaio, il bombardamento aereo su un mercato che ha ucciso 20 persone e ne ha ferite un centinaio.L'esercito siriano vuole punire Azaz e i sui cittadini per aver messo in piedi un sistema di autogoverno."Qui c'era casa mia, ora ci sono solo macerie e non ho più un tetto sotto cui ripararmi" dice questo uomo ancora sconvolto.L'attacco sul mercato di Azaz, è stato particolarmente devastante perché è avvenuto solo due settimane dopo gli attacchi aerei che hanno colpito le strutture sanitarie della città, rendendo quasi impossibile per il personale medico affrontare una situazione di emergenza di questa portata."Abbiamo iniziato a ricostruire, ma subito dopo siamo stati bombardati ancora, non abbiamo avuto neanche il tempo di seppellire degnamente i nostri morti" dice un membro del consiglio cittadino.Chi ha potuto si è rifugiato nei campi profughi, ma anche qui la situazione è molto difficile: fa molto freddo e le tende non sono ignifughe. E gli incendi provocati dai guasti alle stufe usate per scaldare aggiungono dramma al dramma.