Washington, (TMNews) - I veterani di guerra statunitensi non ci stanno. Lo shutdown, il blocco delle attività federali causato dal mancato accordo sul bilancio tra Democratici e Repubblicani, ha provocato - tra le altre - anche la chiusura del Memoriale di Washington sulla Seconda guerra mondiale: ma un gruppo di ex soldati ha sfidato la paralisi e fatto irruzione nel monumento dedicato ai 16 milioni di americani che hanno combattuto e ai 400mila morti nel conflitto. Transenne e nastri gialli della polizia non hanno fermato i 200 componenti del Mississippi Gulf Coast Honor Flight, che sono entrati con l'aiuto di una delegazione del Congresso."Li abbiamo eletti per venire qui e fare un buon lavoro, ma non l'hanno fatto. E' solo un mucchio di bambini" si lamenta dei politici Gene Winslow, veterano della guerra di Corea."Devono mettersi d'accordo. Non so se potremo ancora a lungo sostenere uno stile di vita così diverso tra la gente comune e chi viene eletto" continua Nick Kennedy, veterano della Seconda Guerra mondiale, riferendosi alla mancata intesa sulla riforma sanitaria, che ha scatenato la tempesta."Non ci sono ragioni di negare a queste persone la possibilità di venire qui, hanno combattuto per la libertà di tutti, non solo negli Stati Uniti ma anche in Europa" commenta Bill Huizenga, deputato repubblicano. I veterani, arrivati da ogni parte del Paese, si sono uniti alle centinaia di lavoratori federali, scesi in piazza contro la chiusura forzata.(immagini Afp)