Città del Vaticano, (TMNews) - Un privilegio e una sfida. Vestire il Papa può sembrare semplice, i capi indossati sono sempre mitra, mantella, zucchetto e lunghe vesti bianche: ma è un'impressione, perchè l'elenco del Vaticano ammette variazioni decise da ciascun Papa in base ai suoi gusti. Per Benedetto XVI la particolarità erano le scarpe rosse in pelle, fabbricate dal calzolaio peruviano Antonio Arellano, titolare di un negozio vicino al Vaticano. Lo stesso orgoglio della famiglia Gammarelli, titolare della sartoria che ha confezionato le tre vesti di taglie diverse destinate al nuovo Papa e pronte per essere indossate.Dalla sartoria all'alta moda: Gullermo Mariotto è fashion director della maison Gattinoni, che ha confezionato gli indumenti per diversi Papi, compreso il lungo mantello verdecon fili di sacco di tela, a richiamare l'umiltà delle vesti di san Francesco. Uno stilista che sa passare dal sacro al profano, realizzando vestiti papali anche per le donne. Disegnare per Benedetto XVI, ammette Mariotto, era molto più difficile che per Giovanni Paolo II, il cui carisma era più facile da riflettere."Nel caso di Benedetto c'è un fascino diverso, più da prete, da teologo. Se aggiungiamo l'accento tedesco, e il fatto che non è altissimo, si capisce che margine ci sia". A prescindere da chi sarà il prossimo Papa, l'abito non fa il monaco."Non mi auguro un Papa che io possa vestire ma uno che si occupi dei problemi e mi faccia dire 'ho un Papa'. Comunque sia saremo felici di vestirlo, abbiamo bisogno di un Papa".