Nyarugusu (askanews) - Quasi la metà delle 60.000 persone che vivono a Nyarugusu sono nate nel campo profughi in Tanzania, uno dei più grandi creati dalla fine del 20esimo secolo. UNHCR lo costruì nel 1996 per accogliere i profughi che scappavano dalla guerra civile provenienti dalla regione orientale della Repubblica Democratica del Congo. Questo campo, l'ultimo rimasto dalla crisi della guerra del Ruanda, è praticamente diventato una città e ora le autorità della Tanzania vorrebbero chiuderlo, ma gli abitanti sono divisi."Qui vivo sicura e in pace, certo ci sono problemi, ma se ci mandano via dove andremo? Non voglio vivere in un posto dominato dalla violenza" spiega questa giovane profuga."Non ho mai voluto vivere in un campo rifugiati, sono felice che finalmente potrò andarmene e cercare di costruire una nuova vita" replica questa donna.Il progetto del governo prevede la chiusura progressiva del campo, con la ricollocazione di metà dei profughi nei prossimi due anni. Una sfida comunque difficile che non cancella quasi 20 anni di sofferenze.(immagini AFP)