Milano (TMNews) - Erano le 17.56 del 23 maggio 1992 quando sull'autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci, una spaventosa esplosione uccise il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta. Quel giorno, in qualche modo, morì anche un pezzo della Prima Repubblica e la poca innocenza che era rimasta in Itaia dopo gli Anni di piombo. A 22 anni da quel giorno drammatico si apre a Caltanissetta un nuovo processo contro uomini dei Graviano, accusati di essere gli esecutori materiali della strage. E in occasione dell'anniversario del giudice antimafia, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha salutato a Civitavecchia la partenza della Nave della Legalità. La mafia - ha detto il Capo dello Stato - non è ancora sparita, ma è stata fatta tanta strada.