Gerusalemme (TMNews) - Tensione al calor bianco in Mediorente dopo il doppio bombardamento chirurgico in 48 ore effettuato da caccia israeliani in territorio siriano. L'obiettivo era colpire i trasporti di armamenti diretti in Libano e nei raid è stata colpita una base militare siriana considerata un deposito di missili destinati al movimento filo-iraniano Hezbollah.È la prima volta che lo Stato ebraico colpisce un Paese sconvolto da un feroce guerra civile nell'ambito di quella problematica "primavera araba" che ha sconvolto tutto il Maghreb, una stagione di grandi cambiamenti dalla quale Israele si era sempre tenuta a distanza.Damasco ha accusato il governo di Gerusalemme di aver compiuto un deliberato atto di guerra contro la Siria e Israele ha replicato chiudendo lo spazio aereo della Galilea al traffico civile per la prima volta dal conflitto con gli Hezbollah in Libano del 2006, schierando nel nord del Paese, a Safed e Haifa, anche lo scudo antimissile Iron dome, "Cupola di ferro", un sistema d'arma mobile in grado di intercettare razzi e proiettili di artiglieria a media gittata.Secondo quanto dichiarato dalle autorità israeliane, il trasporto colpito nei giorni scorsi dai caccia con la stella di David non era composto da arsenale chimico ma da armi in grado di cambiare comunque gli scenari e gli equilibri bellici locali.Dal canto suo il governo siriano ha dichiarato che il raid aereo israeliano "apre le porte a qualsiasi possibilità". La guerra civile siriana minaccia così di allargarsi a macchia d'olio, destabilizzando tutto il Medioriente.(Immagini Afp)