Roma, (askanews) - Decine di israeliani si sono raccolti al Memoriale di Yitzhak Rabin a Tel Aviv, in occasione del ventesimo anniversario del suo assassinio da parte di un colono ebreo estremista contrario agli sforzi di pace.C'è chi accende dei lumini davanti al Memoriale dedicato all'ex primo ministro israeliano e premio Nobel per la Pace nel 1994, un anno dopo gli accordi di Oslo.Ron Huldai, sindaco di Tel Aviv, spiega: "Oggi è l'anniversario dell'assassinio di Yitzhak Rabin. E' una giornata molto importante, il tema di cui discutere. Allora avremmo potuto assistere a un atto democratico, ma il dibattito politico fu crivellato da colpi di arma da fuoco che uccisero il primo ministro".Il 4 novembre 1995 a Tel Aviv, Yigal Amir, 25enne estremista di destra, uccise il primo ministro laburista israeliano di 73 anni, nel corso di una manifestazione pacifista, nel tentativo dichiarato di rovesciare gli accordi di pace israelo-palestinesi del 1993. Quali speranze oggi per gli israeliani? "Penso che sia un giorno molto triste per il popolo ebraico. Sono passati vent'anni dall'assassinio di Rabin, l'unica persona che avrebbe potuto contribuire alla pace se n'è andata", spiega questa ragazza. "Oggi non c'è speranza. E' questa la differenza tra l'epoca di Rabin e quella di oggi. Allora Rabin sperava di arrivare alla pace, a un accordo o qualcosa di simile", conclude questa donna.(Immagini Afp)