Roma, (askanews) - Venezia anticamera degli Oscar? Anche il cinema hollywoodiano inizia a pensarlo e negli ultimi anni è stato così.

Recenti film presentati alla Mostra del Cinema a settembre, come "Gravity" di Alfonso Cuaròn apertura del Fuori concorso nel 2013, "Birdman" di Alejandro G. Inarritu apertura del Concorso nel 2014, e "Il caso Spotlight" nel 2015, a febbraio si sono sempre aggiudicati statuette importanti. E' come se Venezia li avesse battezzati prima di consacrarli nella lista delle pellicole dell'anno.

E questo era proprio tra gli obiettivi del direttore del festival Alberto Barbera, che ha tracciato un bilancio della 73esima edizione ancora in corso, dopo che molti critici, soprattutto americani, hanno espresso apprezzamenti per il programma di quest'anno.

Barbera: "Era uno degli obiettivi che ci eravamo posti cinque anni fa, all'inizio del mandato, tentare di restituire a Venezia la posizione che aveva sempre avuto a livello internazionale: essere un appuntamento imperdibile e soprattutto rispetto agli americani la possibilità di fare di Venezia l'inizio di quella corsa verso gli Oscar che in realtà serve a confermare il prestigio di un festival e l'utilità".

E la corsa agli Oscar potrebbe partire da Venezia anche quest'anno: il film d'apertura, il musical "La la Land" con Emma Stone e Ryan Gosling, secondo molti ha ottime chance di aggiudicarsi qualche premio dell'Academy.