Venezia (askanews) - Sonia Bergamasco è la madrina della 73esima Mostra del Cinema di Venezia. Attrice di teatro, prima di tutto, proprio al Lido ha debuttato nel cinema con il film "L'amore probabilmente" di Giuseppe Bertolucci nel 2001. Oggi l'onore di dare il via al festival al fianco del direttore Alberto Barbera che l'ha fortemente voluta al Palazzo del Cinema. "Sono stata sorpresa e gli ho chiesto 'come ti è venuto in mente?' Lui ha usato parole così belle, così spiritose e vere. Sono stata contenta di accogliere questa proposta", ha detto.

Per Bergamasco sarà l'occasione per vivere il cinema da spettatrice curiosa: "Lo sarò sicuramente in questi dieci giorni. Approfitto della scorpacciata di titoli per cercare il mio film, la mia attrice, la mia storia, come tutti, in queste giornate veneziane".

Quanto al suo modello ideale di attrice, Bergamasco non ha dubbi: "Meryl Streep per sempre. E' un modello che ti porta sempre a pensare e a desiderare il meglio senza sforzi. E' un modello prima di tutto umano che mi piace e amo. Le voglio bene".

Dopo il successo al cinema con "Quo vado?" con Checco Zalone, Bergamasco è diventata anche un volto del piccolo schermo, grazie al ruolo di Livia, nella serie tratta dai romanzi di Andrea Camilleri. Due nuovi episodi del Commissario Montalbano sono pronti per la prossima stagione. Ma nell'immediato futuro per la protagonista di "La meglio gioventù" c'è il teatro, il suo primo amore: "E' un anno di appuntamenti teatrali. A novembre al Teatro Parenti e seguirà al Piccolo Teatro una produzione in cui sarò regista". Bergamasco dirigerà Isabella Ragonese e Federica Fracassi in "Louise e Renée".