Venezia (askanews) - Alla Mostra del cinema di Venezia è la giornata di Jean-Paul Belmondo. L'attore francese ha ricevuto dal presidente della Biennale Paolo Baratta il Leone d'oro alla carriera. Nonostante qualche difficoltà nel movimento e a parlare, postumi di un ictus risalente al 2001, l'indimenticabile protagonista di capolavori come "Fino all'ultimo respiro" ha portato al Lido il suo grande sorriso e ancora oggi un grande spirito. Oltre ai ricordi di una vita piena di successi, con una settantina di film in carriera.

"Sono molto felice e onorato di essere qui a Venezia. Da giovane, mi sarebbe piaciuto venirci a lavorare. Ma qui non ho trovato Cinecittà! Di ritorno da Venezia ho ricevuto a Parigi una telefonata di De Sica per un film con Sophia Loren, era "La Ciociara", ha raccontato.

Belmondo è stato accompagnato in questo viaggio in laguna dall'attrice Sophie Marceau che ha manifestato tutta la sua ammirazione per uno dei sex symbol della storia del cinema francese. "Siamo tutti qui riuniti oggi per celebrare la tua carriera eccezionale e l'uomo magnifico che sei - ha detto - mi permetto in tutta discrezione di confessarti una cosa, Jean-Paul, tu mi piaci come uomo".

E poi: "Tu ricevi questo Leone d'oro a Venezia e sono due simboli che ti assomigliano: il leone, per la sua forza e la calma; e l'oro, perché è caldo, perché brilla, perché è bello come te Jean-Paul".