Padova, (TMNews) - Un ritorno alle origini, al mestiere dei nonni, con una marcia in più: una laurea e le nuove tecnologie. I giovani del Veneto tornano all'agricoltura, scelgono di vivere e lavorare in campagna come in passato: nell'ultimo piano di sviluppo rurale della regione sono circa duemila. Come Andrea Barbetta, 22 anni: laureato in agraria, conduce l'azienda agricola di famiglia. "Secondo me è fondamentale crederci, avere la passione per l'agricoltura, altrimenti non si fa strada. A volte preferirei andare a zappare anzichè all'università, anche se si possono conciliare entrambe le cose".Il fenomeno è una risposta alla crisi che dura da cinque anni, e coinvolge soprattutto le province di Verona e Treviso, ma anche quella di Belluno. "Molti giovani che sanno usare il Web e si connettono con tutto il mondo hanno scelto di insediarsi in malghe che da tempo erano sfitte, e anche scegliendo una vita dura come quella del pastore che dà soddisfazioni perchè riesco a trasformare il prodotto e venderlo sul web".Una scelta consapevole, quella di tornare alla terra, che dimostra come l'agricoltura sia un settore anticiclico, tra i pochi in crescita.