Roma, (askanews) - "E' accaduto qualcosa di molto importante in tutta Europa. A fronte di un avvitamento nevrotico del Vecchio continente nelle sue contraddizioni, il dibattito su un Europa che ha solo il volto livido dell'euro, un'Europa senza anima, che è quella che è apparsa anche nel rapporto con i diritti del popolo greco, improvvisamente una processione di migranti con le bandiere dell'Unione europea ci ha ricordato qual è il senso della parola Europa: è un'idea, una traccia di civiltà, la promessa di benessere e diritti per tutti e tutte, e l'idea che si possa sbattere la porta in faccia a chi fugge da guerre, sterminio, morte, è insopportabile".Lo ha dichiarato il leader di Sel Nichi Vendola alla "Marcia delle donne e degli uomini scalzi" a Venezia, l'iniziativa lanciata da un gruppo di scrittori, artisti e politici a sostegno dei migranti che si svolge in 60 città e in Laguna arriva fino alla Mostra del cinema."Si è aperta una guerra tra civiltà e barbarie - ha proseguito Vendola - io penso che si debba stare dalla parte della civiltà. Civiltà significa accoglienza, non sbattere la porta in faccia a chi fugge dalla morte e dalla guerra".