Roma, (askanews) - Al via in Vaticano la prima udienza del processo per la divulgazione di documenti riservati della Santa Sede che vede imputati tre funzionari vaticani e, per "concorso in reato" due giornalisti italiani, Emiliano Fittipaldi e Gianluigi Nuzzi, autori rispettivamente di "Avarizia" e "Via Crucis", contenenti documenti e carte segrete sulle finanze vaticane.La prossima udienza si terrà lunedì 30 novembre e la sentenza arriverà presumibilmente prima dell'inizio del Giubileo, l'8 dicembre. I due giornalisti imputati, Nuzzi e Fittipaldi, al termine dell'udienza durata poco più di un'ora: "La sentenza credo che arriverà prima dell'8 dicembre, per il Giubileo. Hanno previsto un calendario serrato - ha spiegato Nuzzi - con udienze tutti i giorni. Avessimo noi in Italia una giustizia così celere ne saremmo contenti. Peccato che il diritto alla difesa non è stato garantito in tutta la sua ampiezza".I due giornalisti accusano il Vaticano di violazione della libertà di stampa. "In questo ultimo periodo c'è stato un assordante silenzio rispetto a questa vicenda, nessun membro del governo ha aperto bocca su questa vicenda", ha affermato Fittipaldi."Non credo che sapere chi vive in un appartamento di 500 metri quadrati a canone zero o chi vive in appartamenti a 6 euro l'anno siano notizie coperte da segreto di Stato. Se mi sbaglio farò ammenda pubblica, ma non credo", ha concluso Nuzzi.