Varsavia (TMNews) - Era il 19 aprile del 1943 quando un piccolo gruppo di ebrei, prigionieri nel ghetto di Varsavia iniziò a ribellarsi contro le violenze dei nazisti dando origine a quella che verrà ricordata come "la rivolta del ghetto di Varsavia". La ribellione durò un mese e fu soffocata nel sangue: in conseguenza dei combattimenti morirono migliaia di ebrei, i sopravvissuti furono deportati nei campi di sterminio. Settant'anni dopo, la Polonia commemora quell'evento inaugurando, in quello stesso posto, un museo dedicato agli ebrei di Polonia."Nel momento in cui tocchi il 'mezuzah' e ti baci la mano - spiega Barbara Kirshenblatt-Gimblett, curatore del nuovo museo - sei entrato in contatto con un mattone che è collegato a questo luogo sin da quando era il ghetto di Varsavia e dove ora apriamo questo museo dedicato a un migliaio di anni di vita ebraica, anche prima della guerra".Il Mezuzah, oggetto rituale ebraico, è un contenitore che racchiude una pergamena su cui sono stilati i passi della Torah. In questo caso è costituito da un vero mattone proveniente da uno degli edifici del ghetto."Sono molto orgoglioso di presiedere all'inaugurazione di questa struttura - dice il rabbino capo di Varsavia, Michael Schudrich - vedere qui questo mezuzah ci fa sentire davvero a casa".Il museo ha una superficie di 4mila metri quadri ed è diviso in 8 sale tematiche. Costato 50 milioni di euro, è stato realizzato grazie al contributo di donatori privati, fondazioni tedesche, governo polacco, della città di Varsavia e dell'Unione europea.(Immagini Afp)