Parigi, (TMNews) - Le responsabilità di un ministro non vanno in vacanza. Najat Vallaud-Belkacem, portavoce del governo francese, taglia corto sulle polemiche scaturite da una raccomandazione del presidente Francois Hollande che ha fatto discutere: ferie estive limitate a due settimane per i ministri, da trascorrere in località francesi, al massimo a due ore di viaggio da Parigi. L'ultimo consiglio dei ministri è l'occasione per smorzare eventuali polemiche: "Non si va in ferie dal governo o dal potere, c'è solo un po' di riposo per i componenti e allo stesso tempo l'esigenza di mantenere continuità, i ministri devono essere raggiungibili e potersi muovere al momento del bisogno: questo è il potere, queste sono le responsabilità" spiega la portavoce, che smentisce le voci di tensioni o frustrazioni nell'esecutivo guidato dal premier Jean-Marc Ayrault."Io prendo le ferie come tutti e me ne vado 15 giorni in Bretagna" dice il ministro della Difesa Jean-Yves Le Drian."Si continua a lavorare, per esaminare proposte interessanti in materia di ecologia e locale" aggiunge il ministro dell'ecologia Philippe Martin."Noi andiamo molto lontano, ma come potete vedere, siamo sempre rintracciabili - dice Marie Arlette Carlotti, ministro con delega ai disabili e alla lotta all'esclusione - abbiamo da fare i compiti delle vacanze perchè al rientro dobbiamo dare un contributo in base alle nostre competenze". In tempi di crisi e tagli alla spesa pubblica i ministri, come i cittadini, sono chiamati a qualche sacrificio.(immagini Afp)