Kiev (askanews) - Cambiare date e ricorrenze, abbattere simboli. Anche questo è un modo per prendere le distanze da Mosca. Kiev, per la prima volta nella storia, ha salutato con 24 ore di anticipo il V-Day, la giornata di celebrazioni della fine della Seconda Guerra Mondiale: l'8 maggio e non il 9, come è sempre stato, in concomitanza con le grandiose parate militari di Mosca.Alla presenza del segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon, il parlamento di Kiev ha celebrato venerdì 8 maggio, come accade nei Paesi europei, i 70 anni dalla fine della guerra costata la vita a milioni di ucraini. E questo per marcare la vicinanza dell'ex repubblica sovietica all'Unione Europea e la distanza dalla Russia che col conflitto nell'est Ucraina si è fatta sempre più insanabile."Gli accordi di Minsk hanno frenato l'escalation del conflitto ma finché il nemico non cesserà le ostilità non ci saranno grandi passi in avanti", ha detto il presidente ucraino Petro Porochenko.Tornando alle celebrazioni, il nove maggio resta la data ufficiale per l'Ucraina, dato che la resa tedesca l'8 maggio è stata firmata quando all'ora di Mosca era passata la mezzanotte. Ma mentre sulla Piazza Rossa si svolgerà una parata militare imponente, questa volta a Kiev, le celebrazioni saranno ridotte ai minimi termini.