Charleston (askanews) - Nell'ultimo dibattito presidenziale alla vigilia del primo voto nelle primarie in Iowa, la candidata democratica Hillary Clinton ha dovuto respingere gli attacchi del suo concorrente più pericoloso, il candidato della sinistra Bernie Sanders.Insieme all'ex governatore del Maryland Martin O'Malley, i due si sono sfidati in un dibattito televisivo a Charleston, in Carolina del Sud, in un momento in cui il vantaggio della Clinton su Sanders sembra essersi ridotto. A dare fuoco alle polveri è stata l'ex segretario di Stato di Obama, sfruttando l'emozione per la strage di Charleston che lo scorso anno ha visto la morte di nove afro-americani uccisi in una chiesa: "Ho già evidenziato, sulla base di documenti pregressi, che il senatore Sanders ha votato a favore della National Rifle Association, cioè per la lobby delle armi, in numerose occasioni. E si è espresso cinque volte contro la legge Brady per controllare l'acquisto delle armi da fuoco".Pronta la replica di Sanders. "Questa città ha visto consumersi la terribile tragedia di un folle che ha pregato insieme a un gruppo di persone prima di ucciderne nove. Si tratta di un problema che non dovrebbe essere usato come arma di propaganda politica, ciò che è necessario è agire di comune accordo per risolverlo".Sanders e la Clinton hanno poi focalizzato l'attenzione sui programmi per la sanità."Ricominciare tutto da capo, con un nuovo dibattito, non ci farebbe che perdere del tempo" ha detto la Clinton. "La settimana scorsa i repubblicani hanno votato per tentare di abrogare la riforma del sistema sanitario. Grazie a Dio, il presidente Obama ha posto il veto per salvare l'Obamacare a favore del popolo americano"."Sapete perché non siamo capaci di organizzare quello che fanno tutti I paesi sviluppati del mondo?" ha sottolineato Sanders. "Perché abbiamo un sistema di finanziamento elettorale corrotto, contributi speciali a pioggia, un'industria farmaceutica che versa centinaia di milioni di dollari in contributi elettorali e attività di lobby, come fanno del resto anche le società private di assicurazioni".(Immagini Afp)