New York (TMNews) - Basterebbe colpire nove delle 55.000 stazioni elettriche sussidiarie degli Stati uniti in un giorno d'estate per provocare un blackout su tutto il territorio americano per mesi. A lanciare l'allarme, secondo fonti del Wall Street Journal, sarebbe un recente studio dell'Agenzia federale per l'energia, che non è stato reso pubblico.Lo studio mette in luce come siano solo un piccolo numero distazioni sussidiarie a gestire il passaggio dell'elettricitàattraverso grandi regioni. Per ora non esistono regole a livello federale per proteggere queste stazioni - il controllo è previsto solo per gli impianti nucleari - ma gli enti regolatori starebbero pensando a imporre nuovi standard di sicurezza.Secondo gli esperti, un attacco mirato provocherebbe blackout della durata di 18 mesi, forse di più, perché i trasformatori sono difficili da riparare o sostituire. E dato che le tre principali dorsali elettriche - Ovest, Est e Texas - non sono ben collegate tra loro, in caso di crollo di una delle tre sarebbe difficile somministrare energia alla dorsale colpita dalle altre rimaste in funzione.