Denver (askanews) - Il Joker sfugge alla pena di morte. Ma passerà il resto della vita in carcere, senza possibilità di uscire sulla parola. Questo il verdetto emesso da una giuria del Colorado che non ha raggiunto l'unanimità per condannare a morte il 27enne James Holmes, l'uomo che il 20 luglio 2012, mascherato da Joker, fece irruzione in un cinema di Aurora, in Colorado, durante la prima di un film della saga di Batman, "Il cavaliere oscuro - Il ritorno", uccidendo 12 persone e ferendone 70.L'accusa aveva chiesto la pena di morte a mezzo di un'iniezione letale, ma la difesa aveva obbiettato sostenendo che il drammatico gesto non fosse dettato da odio o dalla ricerca di notorietà ma da una gravissima forma di schizofrenia."Quello che possiamo constatare, ha dichiarato il rappresentante dell'accusa George Brauchler, è che non siamo riusciti a convincere i 12 giurati. La colpa è solo mia e me ne assumo tutta la responsabilità".Il mese scorso Holmes era stato condannato per 12 omicidi di primo grado e altri reati. Tuttavia la difesa aveva presentato un'istanza per valutare la salute mentale dell'imputato e aveva chiesto la clemenza della corte. La giuria popolare non si è sentita di emettere un verdetto unanime e questo ha di fatto escluso la pena capitale.(Immagini Afp)