Usa, (TMNews) - Marcela vive negli Stati Uniti ed è un'immigrata irregolare, così come suo marito. Suo fratello Ricardo ha un permesso di soggiorno temporaneo, suo figlio è ufficialmente un cittadino degli Stati Uniti, il posto che tutti loro chiamano casa. Eppure vivono con il rischio di essere divisi, con la paura che Marcela e il marito siano costretti a lasciare il Paese. Sono situazioni come questa che la riforma della legge sull'immigrazione potrebbe sanare, una riforma di cui è stato piantato il primo seme grazie al progetto presentato in accordo da senatori democratici e repubblicani. Un primo passo importante. "Questo è il mio Paese - dice Marcela - ero adolescente quando mi sono trasferita qui"Ricardo studia al college dopo essere sopravvissuto a un cancro alle ossa, sconfitto grazie a molte operazioni. Vuole diventare medico. "Aiutare le persone, è quello che ho sempre voluto, soprattutto dopo la mia malattia. Lo devo al popolo americano per avermi ridato la vita". Ricardo si batte per i diritti degli immigrati e nutre grande speranza nel nuovo progetto di riforma. "Quello che è necessario è una riforma dell'immigrazione che imposti un percorso verso la cittadinanza. Siamo comunque americani, americani senza documenti".Secondo un sondaggio CNN negli Stati Uniti il 43% delle persone pensa che gli immigrati dovrebbero essere rimandati al loro Paese. "E' chiaro che per il governo questa non è neanche un'opzione. Queste sono le persone che contribuiscono alla nostra economia, che vivono qui da 10 o 15 anni e sono realmente americani".