New York, (TMNews) - Il massiccio impiego di droni per attacchi su obiettivi mirati fatto dall'amministrazione Obama potrebbe portare gli Stati Uniti verso una situazione di "guerra perpetua" e creare un precedente che potrebbe giustificare operazioni simili da parte di altri Stati in futuro. Sono le conclusioni di un gruppo bipartisan che include anche ex membri dell'intelligence e funzionari dell'esercito statunitense.Come riporta il New York Times, il gruppo ha scoperto che in più di un decennio dall'inizio dell'era dei droni, il governo americano deve ancora effettuare un'analisi approfondita per stabilire se i costi delle operazioni superano i benefici. Per questo il rapporto chiede a Washington di fare questa analisi e di rendere pubblici i numeri dei morti sia tra i combattenti che tra i civili.Il documento arriva a un anno dall'annuncio del presidente Obama che aveva promesso maggiore trasparenza sulla questione. Tuttavia il gruppo sottolinea come nulla di tutto ciò sia stato ancora messo in atto e come la maggior parte delle operazioni siano ancora segrete. Inoltre gli esperti si chiedono se gli attacchi abbiano fatto diminuire il numero di terroristi oppure al contrario lo abbiano fatto crescere.