Vienna (askanews) - Prosegue la doccia scozzese riguardo agli interminabili negoziati sul dossier del nucleare iraniano, dopo la scadenza dell'ultima ed ennesima deadline. La Casa Bianca ha dichiarato che l'estensione delle trattative tra Iran e il gruppo dei 5+1 sino al 10 luglio darà l'opportunità di risolvere le importanti divergenze tra le parti ancora sul tappeto, aggiungendo che le discussioni sono ormai molto vicine ad un accordo.La posizione di Washington è stata illustrata, nel contorto diplomatichese d'uso nelle situazioni complesse, dal portavoce del dipartimento di Stato John Kirby."Per consentire di avere altro tempo a disposizione per negoziare, assumeremo le misure tecniche necessarie per estendere sino al 10 luglio le disposizioni del Piano d'azione congiunto, ha spiegato Kirby. Il segretario di Stato Kerry resterà a Vienna per continuare i negoziati con i nostri partner del 5+1, con l'Alto rappresentante della Ue Mogherini e il ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif. Affrontiamo i negoziati ora per ora, giorno per giorno. Ritengo che abbiamo fatto sostanziali progressi in molti settori".Dal canto suo, Abbas Araghchi uno dei principali negoziatori iraniani, ha dichiarato alla televisione di Stato della Repubblica islamica che i diplomatici di Teheran e quelli del gruppo 5+1 hanno quasi finalizzato il testo dell'accordo. "Il testo principale è quasi completo, restano solo alcune questioni sulle quali devono essere raggiunte decisioni politiche", ha dichiarato Araghchi, aggiungendo che anche i cinque annessi dell'accordo sono stati quasi finalizzati. "Le divergenze essenziali riguardano solo due o tre punti. Ci sono anche altri otto o dieci punti meno importanti in discussione", ha aggiunto.(Immagini Afp)