New York (TMNews) - Erano un centinaio i dipendenti di fast-food provenienti da tutto il mondo che si sono ritrovati per la prima volta a New York sotto l'egida di un unico sindacato internazionale al fine di organizzare per giovedì 15 maggio una grande mobilitazione mondiale.Lo scopo è dire basta allo sfruttamento sottopagato, chiedere una retrbuzione più adeguata e una maggiore tutela dei loro diritti sul posto di lavoro, ovvero nella grandi catene di ristoranti come McDonald, Burger King, Wendy e Kfc.Negli Stati Uniti i dipendenti di fast food chiedono che il salario orario sia di almeno 15 dollari, il doppio della paga minima sindacale di 7,25 dollari, accordata dalla maggior parte dei datori di lavoro.I circa 2mila lavoratori del settore che nel 2012 hanno dato il via alle proteste negli Stati Uniti hanno visto il loro movimento diffonderesi in tutto il mondo e il nuovo sindacato unitario riunirà 12 milioni di lavoratori in ben 126 Paesi.(Immagini Afp)