Ferguson (TMNews) - Le proteste continuano a Ferguson, in Missouri, anche se il governatore dello stato americano, Jay Nixon, ha annunciato il ritiro della Guardia nazionale dalla città, da due settimane teatro di scontri tra forze dell'ordine e manifestanti che chiedono giustizia per l'uccisione del 18enne di colore, Michael Brown, disarmato, da parte di un poliziotto bianco.La polizia di Ferguson è stata messa all'indice dalla popolazione locale che l'accusa di violenza e discriminazione razziale, anche perché non è un episodio isolato: quasi tre anni fa, infatti, Jason Moore, un trentunenne afro-americano con problemi mentali fu colpito per tre volte con un teaser perché trovato delirante per strada; morì dopo il ricovero in ospedale.Ne fa menzione il New York Times che ha lanciato una petizione on line, sottoscritta già da 70mila lettori, per chiedere un processo equo contro chi ha ucciso il giovane Michael."Mettiamola in questo modo - spiega Mattew Fogg, un ex poliziotto - il modo in cui viene applicata la legge nei confronti degli afro-americani è davvero triste. I neri costituiscono quasi il 13% della popolazione ma l'80% degli arresti nella guerra alla droga riguarda proprio gli afro-americani. Quelli in prigione sono un numero enorme... Il rapporto è di 6 a uno"."Se si guarda il rapporto tra agenti bianchi e neri - aggiunge Ray Lewys, capitano in pensione della Polizia di Philadelphia - abbiano 50 bianchi contro 3 afro-americani. Il capo della Polizia locale. Jackson, ha creato un 'club di bianchi' e credo sia giunto il momento di fermarsi".Il compito di pronunciarsi sulla eventuale condanna del poliziotto che ha ucciso Brown, il 28enne Darren Wilson, è stato affidato a una giuria di 12 persone della contea di St. Louis. Il verdetto potrebbe arrivare per la metà di ottobre.(Immagini Afp)