Washington (TMNews) - Nella cronaca che trascolora nella Storia passò come lo "Stand in the schoolhouse door", il picchetto sulla porta della scuola. La scena si svolse 50 anni fa, l'11 giugno 1963, al Foster Auditorium dell'Università dell'Alabama. Un evento entrato nella cultura internazionale grazie a "Forrest Gump", film del 1995 vincitore di 6 oscar.George Wallace, il governatore democratico dello Stato, nel 1958 si era presentato alle primarie del partito per ottenere la carica di governatore sostenuto da un'organizzazione per l'avanzamento delle persone di colore, ma fu battuto alle primarie democratiche da un avversario sostenuto dal Ku Klux Klan. Appresa la lezione e cambiato programma, nel 1962 Wallace fu eletto trionfalmente sulla base di un programma ultrasegregazionista.L'11 giugno 1963, in un tentativo simbolico di mantenere la sua promessa di "segregazione ora, segregazione domani e segregazione per sempre", Wallace rimase sulla porta dell'auditorium per impedire l'ingresso di due studenti negri, Vivian Malone Jones e James Hood, forti di una sentenza della maggio 1954 la Corte Suprema degli Stati Uniti che aveva condannato come pratica incostituzionale l'istruzione dei bambini neri in scuole pubbliche separate dai loro omologhi bianchi.In previsione della resistenza alla desegregazione, il presidente John Fitzgerald Kennedy aveva mobilitato la Guardia nazionale dell'Alabama e il generale Henry Graham ordinò a Wallace di farsi da parte. Solo così la Malone e Hood poterono regolarmente iscriversi all'università.Lo "Stand in the schoolhouse door" segnò simbolicamente la fine della segregazione razziale negli Stati Uniti. Un percorso che sarebbe stato ancora lungo e difficile, macchiato da resistenze e delitti. Ma alla fine la segregazione negli Stati Uniti divenne finalmente Storia.Come rciorda Forrest: "Mamma diceva sempre: devi gettare il passato dietro di te, prima di andare avanti".