New York (askanews) - Avrebbe dovuto essere la terra della riscossa e invece la Florida si è rivelata la sua Waterloo. Dopo essere stato massacrato nelle primarie del cosiddetto Sunshine State dal miliardario Donald Trump, il candidato repubblicano Marco Rubio ha annunciato il proprio ritiro dalla competizione elettorale."Non è tra i piani di Dio vedermi presidente nel 2016 o forse mai. E per questo da oggi la mia campagna elettorale è sospesa. Dopo stasera - ha scandito il giovane senatore - è chiaro che mentre noi siamo sul fronte giusto, quest'anno non saremo sul fronte vincente".Non ha poi perso occasione per attaccare Trump, accusando la suaretorica carica d'odio e dicendosi orgoglioso di non aver fondato la propria campagna elettorale sulle ansietà e i bassi istinti dei cittadini americani.Ma il miliardario di New York convince sempre di più e ha portato a casa anche il North Carolina, l'Illinois ed e avanti in Missouri anche se di pochissimo su Ted Cruz. Trump però lancia un messaggio di unità forse in risposta alle parole di Barack Obama che lo ha definito un candidato divisivo."La questione è che dobbiamo unire il partito, dobbiamo continuare a vincere per questo motivo. Nel Partito repubblicano - ha detto dopo il voto - sta avvenendo qualcosa di straordinario. Ne parla tutto il mondo". Ha detto Trump.Unica consolazione per gli sfidanti è stato l'Ohio, dove il governatore, John Kasich, rimasto in corsa tra i candidati repubblicani insieme al senatore del Texas Ted Cruz è riuscito ad arginare la forza di Trump.(immagini AFP)