New York (askanews) - Una mezza sorpresa e una conferma nelle primarie per le elezioni presidenziali statunitensi. In campo democratico Hillary Clinton ha conquistato i delegati delMississippi ma in Michigan si è imposto lo sfidante Bernie Sanders.Potrebbe trattarsi di un svolta nella campagna democratica sia perché lo Stato con i suoi 149 delegati era particolarmente ambito sia in termini di immagine dato il Michigan è da sempre appannaggio del voto moderato e non a caso la Clinton nel 2008 aveva battuto il liberal Barack Obama.Ogni certezza per la nomination democratica sembra così crollata. Sanders, una settimana fa in svantaggio di quindici punti percentuali, è riuscito a rimontare grazie a una strategia elettorale che potrebbe dare frutti anche in futuro. Il Michigan infatti ha subito una grave crisi economica e il senatore del Vermont ha puntato tutto sulla sua storica critica verso i trattati internazionali di libero scambio, accusati di aver favorito il crollo dei posti di lavoro negli Stati Uniti. Sanders ha avuto buon gioco accusando l'ex first lady di aver sempre appoggiato quegli accordi, sostenendo le politiche neoliberiste del marito ed ex presidente Bill Clinton.Sull'altro versante, quello repubblicano, Donald Trump continua a mettere in cascina una vittoria dopo l'altra nelle primarie e la machine del partito non sa più come impedirgli di ottenere la nomination. Nonostante tutti gli attacchi, interni ed esterno e le ripetute gaffes, il miliardario newyorchese si è aggiudicato anche il Michigan e il Mississipi. In Idaho ha prevalso Ted Cruz, mentre alle Hawaii le prime stime danno vincente ancora una volta Trump."Voglio ringraziare i miei elettori. Voglio ringraziare il popolo del Michigan e il popolo del Mississippi. Vincere qui è un grande onore" ha detto Trump. "Otterremo i voti di un numero sempre maggiore di elettori, anche di quelli solitamente orientati verso il voto democratico e quello indipendente", ha concluso il magnate.Se vincerà anche al prossimo turno in Ohio e Florida, lo Stato dove Marco Rubio spera di battere tutti essendo senatore del Sunshine State, sarà quasi impossibile fermare la corsa di Trump visto che sui 358 delegati in palio quel giorno, 99 sono della Florida e 66 dell'Ohio.(Immagini Afp)