New York (askanews) - Il parterre des rois dei candidati democratici alle presidenziali statunitensi del 2016, a differenza di quello sovraffollato e frantumato della controparte repubblicana, appare dominato da una stella, quella di Hillary Clinton, che brilla in splendida solitudine.L'unico sfidante che potrebbe mettere in discussione una nomination annunciata potrebbe essere il vicepresidente Joe Biden in grado di intercettare, a differenza della Clinton, la fiducia delle classi popolari e degli indipendenti.Biden sembra avere anche il non proprio super partes endorsement del Commander in chief, il presidente Barack Obama, che avrebbe dato il suo autorevole imprimatur alla candidatura. Il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, ha manifestato il pensiero della Casa Bianca in una maniera non ambigua che non sarà passata inosservata dalle parti di casa Clinton. Obama, ha detto Earnest, considera la scelta di Biden come numero due la sua migliore decisione politica. Con buona pace del suo ex segretario di Stato. E per aggiungere l'insulto all'ingiuria, Obama ritiene che nessuno negli Stati Uniti abbia una comprensione più lucida e tagliente di che cosa serva a condurre una campagna elettorale di successo.Ma Biden non ha ancora deciso se candidarsi. Secondo la Cnn, il vicepresidente ha rivelato ad alcuni membri del Comitato nazionale democratico di non essere sicuro di avere sufficiente carburante emotivo per correre nella sfida alla Casa Bianca. "Se annuncio la mia candidatura, avrebbe detto, devo impegnarmi per dare tutto il cuore e l'anima. Ma ora sono entrambi a pezzi". Pur senza nominarlo, è chiaro che le incertezze nascano dal dolore per la perdita del figlio Beau, morto nel maggio scorso per un tumore al cervello.Lo staff del vicepresidente ha più volte dichiarato che Biden non è ancora pronto a sciogliere la riserva, La decisione potrebbe essere presa solo alla fine di settembre o all'inizio di ottobre.Hillary attende, cauta e silenziosa, senza scomporsi.(Immagini Afp)