Montevideo (askanews) - Il maggiore Maria Eugenia Etcheverry è stato uno dei primi piloti da caccia di sesso femminile dell'America latina. Di sicuro è stata la prima donna a volare sugli aerei da combattimento dell'aviazione militare uruguaiana e oggi ha ricevuto l'incarico di leader di uno squadrone interamente maschile.Più che il muro del suono, il maggiore Etcheverry ha dovuto infrangere barriere forse più difficili da superare per entrare nell'élite dei top gun del suo paese. A 38 anni è diventato il primo maggiore di sesso femminile dell'aviazione di Montevideo. La sua carriera di pilota da caccia, cominciata nel 2002, ha superato una soglia decisiva con la nomina a comandante di squadrone."All'inizio sembrava che dovessi tornare a volare sugli A37 da combattimento, racconta il maggiore Etcheverry, ma poi il comando ha deciso di darmi la responsabilità di uno squadrone. È la prima volta per una donna essere al comando di un'unità aerea. Per quanto piccola, si tratta sempre di una prima volta ed è una sfida importante".L'inizio della sua carriera non è stato facile. I colleghi durante il primo anno ostentavano di ignorarla. Alla fine sono stati costretti a ricredersi e l'hanno accettata come una di loro. Quando rimase incinta, il figlio ora ha tre anni, rimase nella squadra ma le fu impedito di volare."In quei nove mesi in cui ero costretta a terra, continuando a lavorare nella squadra di manutenzione, ricorda, tutte le volte che vedevo i miei colleghi piloti salire sull'aereo mi dicevo: 'è troppo doloroso, è davvero troppo vederli volare via mentre io sono costretta a restare a terra'".La promozione ha tolto per il momento il maggiore dalle linee di volo dei caccia. Ma anche se continua a lavorare per lo più con colleghi maschi, tra i suoi piloti oggi ci sono anche due donne che hanno seguito il suo esempio di rompighiaccio combat dei cieli.(Immagini Afp)