Roma, (TMNews) - Il 62% degli studenti universitari a Roma sono "irregolari": si dichiaravano, cioè, finti poveri per ottenere benefici e sovvenzioni, pagare meno tasse o passare avanti nelle graduatorie. La Guardia di finanza li ha scoperti in seguito a controlli sulle autocertificazioni, che hanno evidenziato irregolarità per oltre la metà delle dichiarazioni sul reddito presentate.Tra questi spuntano veri e propri fuoriclasse della bugia come la studentessa, con padre con la Ferrari e immobili di valore, che ha autocertificato un reddito annuo di 19.000 euro o quella di Roma Tre che si è dimenticata di dichiarare redditi per oltre 70.000 euro.Ma nel mirino ci sono migliaia di posizioni sospette. Proseguono, infatti a 360 gradi i controlli della Guardia di finanza dopo la firma, a settembre, del patto antievasione tra istituzioni e atenei.Il ritratto che emerge dall'analisi dei dati è significativo: l'84% dei 196.000 studenti iscritti ha presentato dichiarazioni ISEE per ottenere i benefici riservati ai redditi più bassi.