Milano (askanews) - Italia fanalino di coda sulle unioni civili. Lo ha detto il regista Paolo Virzì in occasione di "Sharing Arts" il ciclo di incontri promossi da Intesa Sanpaolo al padiglione Waterstone di Expo. "Senza darlo troppo a vedere, ho già parlato delle coppie gay. In "Ferie d'Agosto" che è una commedia del 1995 c'era una coppia di donne con un figlio, e la cosa era raccontata senza nessuna enfasi come se fosse una cosa normale, purtroppo evidentemente non lo è nostro paese, così come invece lo è in altri paesi europei e negli Stati Uniti. - Ha detto il regista - Noi siamo senz'altro un paese che deve fare tanti passi avanti per recuperare il terreno perduto rispetto ai diritti delle persone, rispetto ad altri paesi occidentali siamo fanalino di coda. Paghiamo il prezzo della vicinanza territoriale con il Vaticano che tende a influire sulle nostre scelte politiche e non è giusto perchè invece per altri versi siamo un paese che merita di marciare nella modernità. Quindi è uno scandalo questo ritardo che abbiamo rispetto a questo appuntamento importantissimo. Non riguarda solo i diritti degli omosessuali, e dei loro figli, riguarda tutti noi. E' una questione di civiltà, di dignità e di decenza". Ha concluso Virzì.