Roma, (askanews) - Milioni di bambini dei paesi più poveri del mondo sono rimasti indietro nonostante i progressi a livello globale. E' un quadro allarmante quello che emerge dal rapporto dell'Unicef "Progress for Children", secondo cui, considerate le proiezioni della crescita della popolazione, con il tasso attuale di progresso, si stima che entro il 2030 68 milioni di bambini sotto i 5 anni moriranno, soprattutto per cause prevenibili, e 119 milioni soffriranno di malnutrizione cronica. Ci vorranno circa 100 anni perché tutte le ragazze delle famiglie più povere dell'Africa sub-sahariana potranno completare il ciclo scolastico di istruzione secondaria inferiore.Il rapporto rileva anche gli importanti risultati conseguiti dal 1990 a oggi, come la riduzione del tasso di mortalità infantile sotto i 5 anni, dei bambini sottopeso e cronicamente malnutriti, così come della mortalità materna. Ma molto resta ancora da fare.I progressi continuano a non includere circa 6 milioni di bambini che muoiono ogni anno prima di aver compiuto 5 anni, 289mila donne che muoiono ogni anno durante il parto e 58 milioni di bambini che non frequentano la scuola primaria.Per l'Unicef il nuovo piano di sviluppo per i prossimi 15 anni si dovrà concentrare su quelli più bisognosi. Secondo "Progress for Children: Beyond Averages", infatti, l'ultimo rapporto sugli obiettivi di sviluppo del millennio per i bambini, diseguali opportunità ne hanno lasciati milioni in condizioni di povertà, esposti a elevati rischi di morte, senza accesso alle scuole e in condizioni di malnutrizione cronica.