Roma (TMNews) - In occasione della giornata internazionale contro le Mutilazioni genitali femminili, l'Unicef ha pubblicato un allarmante rapporto sul fenomeno. Nel mondo, ancora oggi, più di 125 milioni di bambine e donne sono state sottoposte a mutilazioni genitali femminili come l'escissione del clitoride. Una su cinque vive in Egitto. E nei prossimi dieci anni altri 30 milioni di bambine rischieranno ancora di subire questa pratica. Somalia, Guinea, Gibuti ed Egitto registrano una alta prevalenza di mutilazioni con più di 9 donne e bambine su 10 e non vi è stato alcun calo significativo in paesi come Ciad, Gambia, Mali, Senegal, Sudan o Yemen.Sul tema è in corso anche un summit internazionale a Gibuti dove è intervenuto il ministro degli esteri italiano Emma Bonino che ha definito "una violazione dei diritti umani e una violenza mai giustificata " il flagello delle mutilazioni genitali femminili . La Bonino ha poi aggiunto che tale flagello "tocca anche l'Occidente, il mio Paese, non solo l'Africa" .