Milano (askanews) - Più di 130mila persone in Gran Bretagna hanno firmato una petizione per impedire a Donald Trump l'ingresso nel Regno Unito. L'iniziativa è la risposta polemica alle ultime discusse dichiarazioni del candidato repubblicano alla Casa Bianca che ha proposto, fra le altre cose, di proibire l'accesso negli Stati Uniti ai musulmani e ha tirato in ballo direttamente il Regno Unito, sostenendo che in alcune zone di Londra la polizia abbia paura a entrare perché sono troppo radicalizzate, ottenendo così una rispostaccia dalla polizia londinese e dal sindaco Boris Johnson."Sono completamente in disaccordo con il suo punto di vista, è un uomo incompetente, ignorante e pericoloso - dice Chris, 71enne che vive nell'East End - nel mio quartiere probabilmente ci sono il 60% di bengalesi ma non è assolutamente una zona in cui non si può entrare"."Penso che in tempi come questi - ragiona Jemma, 42 anni - in cui ci troviamo di fronte a così tante minacce, far venire il dubbio a chi vive in questo paese che la polizia non possa far fronte a certe situazioni è davvero stupido"E dopo i capi di Stato di mezzo mondo, la Casa Bianca e i suoi colleghi repubblicani, contro Donald Trump si sono schierati anche Mohamed Alì e Mark Zuckerberg. "Come ebrei, i miei genitori mi hanno insegnato che bisogna schierarsi contro gli attacchi a tutte le comunità - ha scritto in un post il fondatore di Facebook - Anche se l'attacco non è contro di te oggi, con il tempo gli attacchi alla libertà di chiunque danneggiano tutti".