Buenos Aires, (TMNews) - I cattolici vadano per le strade a fare rumore ed esprimere con gioia la loro fede. César Scicchitano Tagle, prete argentino con più di dieci album all'attivo, conosciuto in patria come il "prete rock", ha fatto proprio il messaggio di Papa Francesco alla Giornata mondiale della Gioventù di Rio. L'ultima hit della sua band, Padre César y los Pecadores, si intitola "Francisco", ed è un omaggio al pontefice e al suo approccio alla religione, ma anche il ringraziamento a un amico che conosce da 20 anni."Il tema centrale è quello di una Chiesa che non può vivere chiusa dentro quattro mura, per un Vangelo che si offre e non si impone alla gente. Questo è Francesco" spiega don César, che è sacerdote nella parrocchia del quartiere Villa Luro di Buenos Aires. "E' un inno pensato per essere cantato in tutto il mondo, non ha uno stile argentino, ma universale, in modo che lo si canti in tutte le lingue". I modelli musicali a cui si ispira sono Stevie Wonder, Beatles, Rolling Stones, Deep Purple e Genesis. "Per noi il rock è una filosofia - spiega - si può dire in un certo senso che anche Gesù era un rocker". Il pensiero del prete rock è sempre rivolto al Papa argentino, al quale lo legano stima e affetto, e che l'ha sempre incoraggiato a fare musica. "E' una persona che mi ha dato molto amore, mi ha capito e accettato per come sono, e mi ha permesso di andare avanti. Non voleva che fossi a sua immagine e somiglianza, anzi ha permesso che fossi quello che Dio aveva pensato per me in questa vita". Il Vangelo, gli ha sempre detto Francesco, si può diffondere anche con la musica, e César è pronto a partire in tour.(immagini Afp)