Roma, (askanews) - La villa di Fondo Micciulla a Palermo, dove i boss di Cosa nostra si incontravano per decidere gli omicidi importanti, è diventata una base per gli scout. La tenuta fu il primo bene sequestrato al clan Spatola/Inzerillo dall'allora giudice istruttore Giovanni Falcone. Immersa nel verde, la villa presenta una scala settecentesca che conduce a una camera dello scirocco e a due "canali" qanat scavati dagli arabi nel sottosuolo e utilizzati da Cosa nostra come via di fuga per i latitanti.A consegnare la villa e le pertinenze di Fondo Micciulla agli scout il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e il direttore dell'Agenzia dei Beni Confiscati, il prefetto Umberto Postiglione: "L'agenzia quest'anno ha restituito alla società la bellezza di 3.100 beni in un anno, superando di gran lunga tutti i record precedenti di chiunque abbia gestito questa attività. Si erano fermati a 500-600 beni all'anno, noi abbiamo travolto questo record", ha spiegato Postiglione.