Rho-Pero, (TMNews) - Con un po' di ritardo rispetto ad altre superpotenze dell'agroalimentare come Stati Uniti, Germania e Cina, anche la Francia ha iniziato a costruire il proprio padiglione per l'Expo 2015. Più che la prima pietra è stato però posato il primo elemento in legno lamellare che sarà il materiale con il quale verrà interamente costruito l'edificio: duemila metri quadrati ispirati a quello di una "halle", cioè un mercato coperto alla francese. Si tratta di una struttura ecosostenibile, smontabile e rimontabile, che riprodurrà simbolicamente le forme del territorio francese e proporrà al suo interno le proposte del Paese d'oltralpe per rendere accessibile a tutti gli abitanti della Terra un'alimentazione sufficiente, di alta qualità, sana e durevole. Il via dei lavori della Francia è stato anche l'occasione per fare il punto, con il commissario unico di Expo 2015 Giuseppe Sala, sullo stato di avanzamento dell'intero cantiere: "Abbiamo recuperato rispetto al rischio potenziale che avevamo rispetto a Expo center e Padiglione zero. Il Padiglione Italia è al quarto piano, quindi bene. Ancora un po' in ritardo il Cardo, dove ancora oggi non c'è nulla, formalmente e sostanzialmente potrà operare sempre Italiana costruzioni quindi non è un problema di gara, ma di definire il progetto".Il ministro francese dell'agricoltura, Stéphane Le Foll, ha sottolineato che Francia e Italia hanno un "legame molto forte" e interessi simili in materia agroalimentare. Per questo l'Expo 2015 è "una grande occasione" per imporre un punto di vista comune nelle sedi internazionali.