Roma, (askanews) - Lucidano le loro armature, affilano le spade e si preparano ad affrontarsi in una moderna arena. Sono i "cavalieri" che si sono sfidati al castello di Malbork, in Polonia, nei campionati mondiali di battaglia medioevale. Quest'anno in finale la Polonia ha trionfato contro gli Stati Uniti.Si tratta di un vero e proprio sport di combattimento in cui si usano armi del Medioevo che vengono realizzate e adattate per questo tipo di competizioni. Assomiglia a un torneo di scherma con spada e scudo, possono essere usate anche asce, alabardi, ma spesso sembra di assistere a combattimenti corpo a corpo, e chi finisce a terra ne esce quasi di sicuro con qualche infortunio.Jose Martinez Amoedo, cavaliere spagnolo, spiega che ci sono alcune parti del corpo che non si possono colpire, come la base del collo, il ginocchio, il cavallo, i piedi. Per il resto tutto è ammesso. "Puoi dare pugni, calci, dare una testata, colpire con la spada, con mazze, asce, lance, con lo scudo, saltare addosso all'avversario o abbatterlo".La cosa più impegnativa forse è portare l'armatura.Hubert Filipiak, presidente della Federazione dei combattimenti medioevali:"I cavalieri indossano un'armatura che può arrivare a 25 chili, il peso solitamente è bilanciato su tutto il corpo, ma l'elmo può arrivare a 7 chili. Protegge la testa, ma se si perde l'equilibrio è un bel problema"