Roma, (askanews) - Centinaia di case stipate in questa collina di Rio. E' una delle favelas più grandi della megalopoli brasiliana. Ma c'è una buona notizia: nel cuore di questa baraccopoli sorge un'oasi verde, con piante, uccelli, scimmie. Il parco Sitie, così è stato soprannominato, è un vero e proprio polmone verde, esempio di rinnovamento urbano.Utilizzata per molto tempo come una discarica a cielo aperto, è stata trasformata grazie al lavoro quotidiano di Mauro Quintanilha, un abitante della favela, che ha eliminato 16 tonnellate di rifiuti e trasformato l'area."All'inizio è stato molto difficile perchè ho dovuto rimuovere tutti i rifiuti - dice - ma la gente continuava a buttarli qua. Poi ho cominciato a costruire un vero e proprio giardino, con frutta e verdure: papaya, zucche, cavoli e le davo alla gente che veniva qua dicendogli di non gettare i rifiuti. Così hanno smesso di portare immondizia in questa zona, siamo diventati amici, e ora mi aiutano come volontari".Quintanilha ha riciclato i rifiuti per costruire il suo parco. E così, vecchi pneumatici sono diventati scalini, i cerchioni sono stati trasformati in ringhiere e le tazze dei servizi igienici sono ora grandi vasi.L'esperimento sta funzionando: l'orto ha già prodotto circa 700 chili di vegetali, piante aromatiche e frutta. Diventando un esempio da seguire per le altre baraccopoli di Rio.Immagini: Afp